Gianna Gigliotti

Gianna Gigliotti è nata a Roma il 6.12.1945.
Si è laureata in Filosofia all’Università di Roma La Sapienza nel 1968.
Dal 1970 al 1980 è stata assistente ordinario presso la Cattedra di Filosofia Morale nella stessa Università.
Dal 1971 ad oggi è professore straordinario e poi ordinario di Filosofia morale e Storia della filosofia nelle Università di Lecce, l’Aquila, Roma Tor Vergata. Attualmente è ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università di Roma Tor Vergata.
E’ stato Direttore del Dipartimento di Culture Comparate, presidente del Corso di Laurea in Filosofia, Presidente della Commissione Scientifica, Presidente della Commissione Biblioteca, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università dell’Aquila; Presidente del Corso di laurea in Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata. Dal al 2005 al 2010 è stata Presidente della Consulta Nazionale di Filosofia. Attualmente è Coordinatore nazionale dei Dottorati di ricerca in filosofia. E’ membro della Direzione del “Giornale Critico della Filosofia Italiana” e del Comitato Scientifico di “Studi kantiani”. E’ condirettore dei “Quaderni di Filosofia” dell’editore Bibliopolis, Napoli. e della collana “I Biancospini” Le Lettere, Firenze.
Si è occupata inizialmente di neopositivismo (Studi su A. J. Ayer, Firenze, Sansoni 1972), poi della filosofia neokantiana (Hermann Cohen e la fondazione kantiana dell’etica, Firenze, Sansoni 1977; Avventure e disavventure del trascendentale, Napoli, Guida 1989) e del pensiero di Kant, (Il rispetto di un tulipano. Riflessioni sul sistema kantiano delle facoltà, “Rivista di storia della filosofia” 2001, pp.25-63). Attualmente sta studiando i rapporti tra Kant, neokantismo e fenomenologia husserliana (si veda il saggio Materia e forma della legge morale nell’interpretazione husserliana del formalismo di Kant, in B. Centi – G. Gigliotti ( a cura di ), Fenomenologia della ragion pratica, Napoli, Bibliopolis 2004, pp. 13-114). Recentemente ha rivolto la sua attenzione all’interpretazione neo kantiana di Platone.
Si vedano tra l’altro: Natorp tra Platone e Kant. Sensibilità e conoscenza: l’interpretazione del Teeteto, “Rivista di Storia della Filosofia” 3/2005, pp. 443-471.
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La passion de la science rigoureuse. “Trieb und Methode”: Natorp lecteur du Phèdre, in Aglaïa. Autour de Platon, Textes reunites par A. Brancacci, D. El Murr, P. Taormina, Vrin, Paris 2010, pp. 521-544.</p
Per gli interessi legati alla fenomenologia si veda:

Alla ricerca dell’apriori materiale. A proposito dell’ Introduzione all’etica di Edmund Husserl, “Rivista di storia della filosofia”, 2/ 2010, pp. 307-312.

Neokantismo, in L’universo kantiano. Filosofia, scienze, sapere, a cura di S. Besoli, C. La Rocca, R. Martinelli, Quodlibet, Macerata 2010, pp. 709-744.

Ricostruzione o riduzione. L’eredità kantiana della sintesi nel neokantismo e nella fenomenologia, in P. Natorp, Tra Kant e Husserl. Scritti 1887-1914, a cura di M. Ferrari e G. Gigliotti, Le Lettere, Firenze 2011, pp. 161-190.

Fenomenologia e neokantismo, in Storia della fenomenologia a cura di A. Cimino e V. Costa, Carocci, Roma 2012, pp. 69-80.

H. Cohen, La dottrina platonica delle idee, traduzione, cura e saggio introduttivo di G. Gigliotti, Angeli, Milano 2013

>IMPEGNO NELLA SCUOLA

Direttore della Scuola

Cura l’organizzazione delle attività seminariali che la Scuola ha scelto come forma didattica preferenziale.
Segue le tesi di dottorato sui temi di sua competenza, curando in particolare le collaborazioni con le Archives Husserl di Lovanio e Parigi.

Attualmente segue una tesi in cotutela con Lavigne dell’ Universita di Nice, sul pensiero di Husserl e Cassirer.
Per l’anno accademico 2013- 2014 organizza con interventi un ciclo di seminari sul problema del tempo .

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